C’era una volta il sesto atto… prima ancora un quinto.
1. Ci sono momenti in cui incontri un tavolo bianco, bianco come i guanti i Michael Pitt nel film Funny Games e in quel momento comprendi che devi assolutamente scattare una foto alla Instagram (mani, tazzina, frutta, biscotti, colori). Per farlo hai bisogno di almeno due modelli: la nipote più piccola alle prese con l’ultimo compito di inglese dell’anno scolastico e “Lui” che ti guarda indossando l’espressione “devo proprio vero?”. E così prendo le fragole, le tazzine più modaiole della sister, che al momento è in ufficio e quindi non può vedermi, i biscotti Misura che mi creano dipendenza (succede anche a te?) e scatto come se non ci fosse un domani.

2. Siamo da Ikea. Una delle cose che più amo del “momento Ikea” è quando sei alla cassa e hai appena pagato. Ho il carrello colmo di tovaglioli colorati che ricordano le chiome dei My Little Pony e, fiera di questo, mi dirigo sempre nella sezione Food.
– Devo comprare questi biscotti! Mi servono per Coffee Series! Ma credi che ci saranno tutte le lettere dell’alfabeto o solo alcune? – chiedo a “Lui” mentre spero in una risposta affermativa.
– Vale dove vai? –
– Vado dal commesso a chiederglielo! –
Il commesso è gentilissimo e mi racconta la sua storia e quella del figlio perché entrambi sono grandi consumatori di biscotti a forma di lettere.
E quindi li ho comprati e ho scattato per #coffeeseries.

3. A volte succedono miracoli o improvvisi cambi di personalità:
– Sai Vale, per la foto dei fiori sul tavolo, avresti bisogno della carta velina turchese. Quella di Zara dello shopping online. –
– Ehi, ma chi sei tu? Sembri Depp nel film La moglie dell’astronauta! –
– Perché? –

4. – Dove abbiamo messo la teiera? –
– Sono 30 gradi, hai voglia di tè caldo? –
– Dove è finita? – domando in preda all’agitazione mentre apro tutti gli sportelli della cucina e “Lui” inizia a cercarla insieme a me e poi d’improvviso, come accade in qualche scena di Homeland, si sblocca e mi chiede irritato:
– No, se è per Instagram io non ci sto! –

5. Ho avuto la settimana in cui mi venivano in mente solo foto da scattare legate alla figura della corona (forse un omaggio inconsapevole all’amata The Queen). Tutto è cominciato dalle matite.
– Non ce la faccio ad appuntarle! Si rompe la punta e… –
– Ok ti presto il mio temperamatite elettrico. –
Proviamo con quello ma purtroppo scopriamo che sono proprio le matite che non funzionano.
– Ecco per fare una foto abbiamo consumato metà matita! – esclama “Lui”.
– Veramente il problema è che hai delle matite vecchissime che non si fanno nemmeno appuntare! –
Ci separiamo, io nei miei 15 mq e “Lui” nei suoi. Dopo 10 minuti:
– Vuoi vedere come mi è venuta? –

6. – Dovrei incollare al muro decine di corone di cartoncino fucsia. –
Inizio a ritagliare mentre “Lui” mi osserva incuriosito.
– Guarda così è poco precisa, si fa così. Tagliala in questo modo… –
In questo momento prendo coscienza del fatto che la sua anima da “Ing. perfettino” sta vincendo la battaglia contro quella da “freelance creativo”. “No, ti prego non portarmelo via!”, penso.
– Lo vuoi fare te? –

7. Alla fine, le corone le ha fatte tutte “Lui”. E ti dirò, caro Lettore, mi sembrava anche molto felice e soddisfatto dello scatto finale ma soprattutto della forma di ogni singola crown.

È l’anima dei “perfettini” e… l’Amore ai Tempi di Instagram!
Valina
Penso che a poco a poco il tuo “lui” sta diventando un Instagramers, tra poco ti consiglierà anche i prossimi scatti 😉. Da appassionata di fotografia infatti quando potrò acquisterò una reflex ti dico che amo Instagram come fonte, una sorta di biblioteca per immagini, ma dal punto di vista fotografico amo alla follia le foto stampate, su questo amo essere retrò
Francy sai che hai proprio ragione, potrebbe diventare un possibile pozzo di idee alla Instagram. Se succede ti scrivo qui sotto ;P. Per le foto stampate hai ragione, ma non ti nascondo che prima stampavo molto di più!
Ti ho trovata oggi e ADORO
http://www.espritavivre.com
Ma grazie!