“I think that the online world has actually brought books back. People are reading because they’re reading the damn screen. That’s more reading than people used to do.”
Bill Murray
C’era una volta La scrittura come Pollyanna.
Sì, lo so, sono ossessionata dai colori ma chi non ha ossessioni? Ce l’hai anche te vero?
1. Rosso come un abito di Valentino. L’energia, la vivacità e la passione per scovare nuovi argomenti e per migliorare il modo in cui scrivo. Lo stile è fondamentale perché se mai un giorno leggerai un mio articolo e mi riconoscerai, dalle prime righe o dalle ultime, capirò di aver fatto un buon lavoro e comprenderò, come scrive Manuela Cervetti, di essermi guadagnata un posticino caldo e illuminato sul sacro monte dei Bloggers.
2. Nero come le piume di Kirsten Dunst in Marie Antoinette. I momenti in cui ti domandi continuamente “A cosa serve scrivere se nessuno legge?” e cerchi di darti una risposta intelligente, coerente con le tue bollette e il tuo affitto e rispettosa nei confronti del lavoro fatto negli ultimi anni. E io mi regalo sempre un sacco di risposte, alcune estremamente creative e altre in cui l’ottimismo e il pessimismo sono ancora lì a giocarsi un’interminabile partita. Domitilla aveva cercato di rispondere sul suo blog.
3. Verde come l’abito di Keira Knightley in Atonement. Scrivo perché ho speranza e voglia di costruire intorno a me qualcosa di solido, di migliorare le mie capacità, di farmi conoscere per il modo in cui compongo frasi sulla tastiera. Scrivo perché, come dice Laura Lonighi, raccontare la propria esperienza personale può aiutare un sacco di persone che forse stanno vivendo la mia stessa situazione.

4. Blu come l’abito monospalla indossato da Naomi Watts in Diana – La storia segreta di Lady D. La scrittura deve essere pulita e cristallina come acqua, deve essere semplice e immediata. Il blog è come quei libri che leggi la sera dopo cena, in treno o nella pausa pranzo. Non vuole e non deve essere un manuale dei tempi universitari. Riccardo Esposito ha scritto un post sullo Scrivere semplice pochi giorni fa.
5. Arancione come una foto di David LaChapelle del 2002. La scrittura di un blog deve essere dinamica e frizzante proprio come il colore arancione. Deve catturare l’attenzione del lettore e regalargli qualcosa che potrà essergli utile anche in futuro.

6. Fucsia come un ormai scomparso abito della collezione Lanvin per H&M. La scrittura deve essere magnetica come il colore fucsia. Per esserlo deve essere accompagnata da argomenti, coerenti alle categorie del blog, e da immagini. Mai sottovalutarle. In questo caso porto alta la bandiera del Do It Yourself. Spesso utilizzo le immagini del mio profilo Instagram nei post (come in questo caso) o creo collage semplici.

7. Bianco come il fiocco del mini dress di Julia Roberts in Mystic Pizza. La scrittura segue l’idea. Ci vogliono lampadine luminose ogni giorno, di una luce bianca quasi accecante. Tutte loro ti aiuteranno a scrivere il post del giorno successivo e di quello dopo ancora. A volte nascono per caso o per intuito mentre altre volte vanno stimolate con una buona ricerca e qualche buon libro.

E tu come come scrivi sul tuo blog? Quali sono i tuoi colori?
Valina
Ecco, io le tue foto con le scritte ormai le riconosco al volo e le trovo molto molto carine! Lo stile è fatto di tante cose, brava!
Ciao Manuela! Grazie, sono contenta che ti piacciano. In effetti mi diverto molto a scattarle. A presto,
Vale