“Lo stare insieme è nello stesso tempo per noi essere liberi come nella solitudine, essere contenti come in compagnia” Emily Brontë in Cime tempestose
1. Una valigia in due. Caro Lettore, la valigia potrebbe diventare argomento di accese discussioni durante una convivenza. Io sono stata bravissima… ho preso solo metà spazio (più piastra, lima, smalto e in allegato la faccia poco amichevole di “Lui”, tutti i campioncini di profumerie che non avevo ancora mai usato, post-it, due quaderni, due carica-batteria, la guida enorme dell’Inghilterra, il romanzo Agnes Grey di Anne Brontë perché lo Yorkshire è il luogo in cui sono vissute le sorelle Brontë, due lip gloss che non ho mai indossato…).
2. La regione dello Yorkshire è stata la nostra meta e ci siamo spostati in treno. “Lui” si è distrutto la schiena, io una caviglia ma ne è valsa la pena. Il mio smalto rosso Chanel si è rovinato al terzo giorno e non avevo portato l’acetone. In mezzo alle brughiere non vendevano certo un acetone e così al settimo giorno, le mie unghie assomigliavano a un’antichissima coperta patchwork. Qualcuno mi aveva proibito di mettere in valigia l’acetone.
3. “Lui” mi faceva entrare sempre per prima nei locali perché teoricamente io ho un inglese migliore. Teoricamente.
A. La commessa di Topshop di York parlava in maniera incomprensibile mentre mi descriveva un vestito in denim che io non volevo. Abbiamo avuto una conversazione surreale in cui ognuna delle due praticamente parlava da sola. “Lui” rideva mentre io ero del tutto ignara delle sue beffe.
B. All’ingresso della Clifford Tower di York io ho capito leave (partire) e non live (vivere/abitare) che hanno però lo stesso suono. Anche lì ho intrapreso una conversazione tutta mia mentre “Lui” ha continuato a prendermi in giro per tutto il resto della giornata. Tralascerò, per tutelare la mia dignità, lo sguardo del custode della torre.
4. “Lui” era l’addetto agli orari dei treni e bus. “Lui” stava benissimo dopo l’english breakfast (black pudding, scrambled eggs, beans…).
Io ero l’addetta musei, l’addetta Primark, l’amica delle pecore. Io stavo malissimo dopo l’english breakfast e la mia pelle pallida diventava incredibilmente rossastra.
5. Abbiamo percorso un sentiero che costeggia il Mare del Nord. Siamo miracolosamente scesi sulla spiaggia. Era freddissimo. Mi sono messa a giocare sulle pietre vicino all’acqua (trent’anni e non sentirli). La scena: lui sta fotografando mentre io saltello ma improvvisamente mi ritrovo i piedi e parte dei pantaloni in acqua. Mi guardo intorno e realizzo che non so come ma intorno a me le pietre sono scomparse e vedo solo mare. “Lui” inizia a ridere, io ho il panico. Mi è venuto a prendere mentre continuava a ridere. Io ero arrabbiatissima (trent’anni e non sentirli). Un freddooo!
6. Primo hotel a Leeds. La luce del bagno andata. “Lui” che cerca di dare istruzioni all’ometto che non sa come riparare il neon. Siamo rimasti al buio. Colonna sonora allarme antincendio del nostro piano. Devi sapere, caro Lettore, che io sono abbonata agli allarmi in Inghilterra. Qualsiasi casa o albergo prenda, l’allarme mi offre sempre un caloroso benvenuto.
7. Io sto cercando ancora di capire il giochino 2048, “Lui” sta cercando di capire perché mi entusiasmo di fronte ai colori dello Yorkshire che voglio assolutamente accoppiare alle mie scarpe per poi scattare una foto e pubblicarla su Instagram. Io sto cercando ancora di capire come faccia “Lui” a essere estremamente puntuale e preciso con i mezzi di trasporto inglesi, “Lui” sta cercando di non odiarmi perché l’ho trascinato prima dentro un palazzo georgiano e dopo a visionare la nuova collaborazione di Kate Moss per Topshop.
Valina
Immagine: disegno spudoratamente fai da te! Sto imparando a usare la tavoletta grafica… sono un bel disastro, no? 😉
Si! Bellissimo viaggiare così. Unendo le diversità che portano ad affrontare e risolvere il viaggio della coppia.
Adoro da Cabinarmadio i sette pensieri! Non ho resistito……
Clau ti aspettavo! Sapevo che “I sette pensieri” ti sarebbero piaciuti.
Hahahahha vi immagino lí hahahahha
; )
la mia rubrica preferita, avrei voluto vedere la scena del mare dal vivo, ma anche quella di topshop….i trent?anni da coetanea solo un diverso punto di vista, oltre a non sentirli e dimostrarli 😛
Francy meglio di no… ero sconvolta!