Caro Lettore,
ma quanto tempo ci vuole per scrivere un post? Trenta minuti, qualche ora o un intero pomeriggio? È chiaro, non esiste un’unica risposta, possiamo cerchiare più di un’opzione.
Posso raccontarti però cosa faccio io e quali metodi uso per arrivare a cliccare sul tasto “Pubblica”, così facendo magari potrai sfruttare qualche idea o, al contrario, fornirmi qualche consiglio per essere un po’ più veloce.
Ricorda sempre che non esiste il tempo giusto, una regola, la cosa importante è che il post sia di qualità.

Scrivere un post per Valinapost.it
Fase numero 1 – L’idea
Questa è la fase che mi fa più divertire. L’idea per un post nasce in mille luoghi diversi, grazie a un’illuminazione o a un ragionamento ben preciso legato al mese in cui ci troviamo, agli eventi o anche in base alle statistiche (se vedo che un post è stato molto letto, spesso lo ripropongo a distanza di mesi in una nuova versione).
Nei miei viaggi in autobus, o mentre cammino, spesso penso ai post della settimana successiva. L’idea può nascere grazie alle persone che frequento, a Instagram e ai blog che seguo.
È in questa fase che decido, non per forza in maniera definitiva, il titolo.
Fase numero 2 – La ricerca
Voglio farti un esempio. La scorsa settimana ho scritto un post sulle spille, o meglio pins. Non era molto lungo, giusto? Quindi i più superficiali, o i meno esperti del settore, potrebbero pensare che in un’oretta sia riuscita a fare tutto. Sbagliato!
Per fare la selezione delle spille ho investito circa tre ore. Poi scrivere è stato facile e molto immediato ma la scelta mi ha portato via tanto tempo.
La ricerca è tutto, è indispensabile per produrre un post di qualità e più sarà valida più sarà facile produrre un testo fluido e ricco di dettagli (ok, io con il “fluido” devo ancora lavorare sodo).
Se hai un blog che ruota intorno a due o tre argomenti ti consiglio di farti una lista dei tuoi siti di fiducia.
Fase numero 3 – L’immagine
Probabilmente lo avrai notato. Le immagini del mio blog non le prendo da siti appositi ma le creo da sola. In un blog la foto di copertina del post è fondamentale, è una sorta di biglietto da visita. L’impatto visual stimola la lettura e porta anche like.
Produrle in proprio richiede un po’ di tempo in più. Questo però mi diverte, mi fa stare bene. Per realizzare l’immagine e scattare impiego circa 20 minuti. Mi serve qualche minuto anche per modificarla con qualche filtro di VSCO o di A Color Story.
Per i collage circa 30 minuti, a volte di più, perché devo scontornare i prodotti, sistemarli, ingrandirli.
Fase numero 4 – La stesura del post
Ho appreso, con l’esperienza, che più si scrive più si è veloci e sciolti. Se hai l’idea, ti sei documentato e hai un’immagine, è arrivato il momento di scrivere. Scrivere senza dimenticarti dei principi SEO, delle emozioni e dell’autenticità. Porta a termine il tuo post in maniera semplice e con il tuo stile.
Rileggo il testo sempre una volta in più, a volte lo faccio vedere anche ad altre persone e uso il dizionario dei sinonimi e contrari del Corriere.it, sempre.
Fase numero 5 – La cura dei dettagli che non sono dettagli
Hai inserito i tag e la categoria? L’immagine per i social? Hai diviso il testo in paragrafi? Hai dato una bella occhiata a Yoast? Dai, ci siamo quasi.
Fase numero 6 – Il post debutta in società arrivando sui social
Aggiungere qualche riga su Facebook, sopra il post come introduzione, vuol dire accompagnarlo nel suo “debutto in società”. Quella frase è come il packaging di un pacco regalo: deve essere piacevole, magari bello quanto il dono stesso. Lo stesso vale per Pinterest, ricordati sempre della description.
Ciò che scriverai darà un motivo in più per cliccare a chi ti sta seguendo.
Questa fase non deve essere sottovalutata.
Come vedi scrivere un post di qualità richiede tempo. È vero, a volte in un’ora e mezzo riusciamo a creare contenuti eccellenti. A volte. In altri casi, e sono i più almeno per me, ho bisogno di quasi 5 ore per sentirmi veramente soddisfatta del lavoro.
Riccardo si affidava, per rispondere al mio stesso quesito, a 4 variabili. E tu?
Valina
Ciao, sono Luciana e sto per iniziare un blog. Tutto che hai detto è vero, devo anche aggiungere la ‘paura’ di tutto ciò che inserisci, mi capita spesso, devo cambiare l’idea sempre, mi sento insecura.. Ma posso chiederti se è soltanto dall’inizio? Una volta che trascorre con la attività si prende un po per la mano e tutto funziona? Grazie!
Ciao Luciana, quella paura di cui parli ce l’abbiamo tutti e ti assicuro che ti aiuterà a lavorare meglio perché ti porterà a studiare di più. Però la risposta è sì. Il grande “terrore” lo provi all’inizio perché è una nuova avventura ma non temere, poi piano piano ti sentirai più sicura e imparerai a non prendertela se un post non è andato come volevi. I primi mesi sono tosti perché non ti legge quasi nessuno. Non mollare, le soddisfazioni arriveranno.
Vero che sia un lavoro basato su ricerca ed studio, innanzitutto dedicazione, che ho visto subito nel tuo blog. Grazie per aver risposto e buon lavoro!
Buona avventura Luciana e benvenuta nel mondo del blogging!
Come è vero quanto scrivi. Ci sono articoli che riesco a scrivere in una mezzora, vuoi l’ispirazione giusta e il mood perfetto, ed altri in cui ci metto un sacco di tempo, la cosa che non viene capita è che scrivere è un’arte e come per un quadro ci vuole il suo tempo.
Poi la cura dei dettagli tecnici, secondo me, un po’ smorza la vera anima del post, ma è il compromesso di chiunque voglia scrivere, specialmente per il web.
Ciao Elisa! Anche io se potessi mi dimenticherei dei dettagli tecnici ma sono vitali. Il mondo della scrittura e del blogging non viene compreso abbastanza, è decisamente sottovalutato. Un vero peccato. Ma credo nel cambiamento.
Grazie!
Cara Valentina, mi sorge un dubbio che mi blocca sul nascere. Come fare per trovare un argomento di potenziale interesse per il lettore? Ad esempio: il tuo post sulle spille: Non discuto su come è fatto, sono cero che ti sia documentata e che sia fatto bene. Magari sei una feticista delle spille, d’accordo, ma quanti sono interessati a quell’argomento di iper iper nicchia?
Non basta che noi siamo appassionati ad un argomento perché se non è cercato dagli altri, se non risolve un problema, se non è “utile” perché scriverlo? Leggo le tue considerazioni con piacere
Ciao Fabio. Imparo a conoscere il mio lettore grazie a strumenti come Analytics e all’esperienza. L’esperienza la maturo facendo anche delle prove con diversi tipi di post. Scopro così cosa interessa anche alla cerchia di persone che ruota intorno ai miei profili social. Certo, il post che hai appena commentato ha avuto molto più successo di quello delle spille. Lo pubblicherei lo stesso un’altra volta però proprio perché è di nicchia e offre comunque un servizio. A me piace molto alternare l’argomento dei miei post e mi aiuta a capire proprio come ti ho scritto all’inizio cosa piace al lettore.
Spero di averti risposto. Grazie per la tua interessante domanda.
Ciao Filippo, grazie mille!
Ci vuole tempo per scrivere un post e fai benissimo a renderlo accessibile a tutti perché fornisce così un ottimo servizio.
Grazie per essere passato.